domenica 28 dicembre 2014

Mandorle zuccherate all'arancia

Chi non ha mai mangiato le mandorle zuccherate? 
Io ne ho un ricordo legato a mia nonna Concetta che, prima delle feste, ne preparava una tonnellata e poi le conservava gelosamente divise in piccole sacchetti nella dispensa. I soli fortunati a poterle assaggiare erano coloro che bussavano alla sua porta durante i giorni festa per farle una visita e portarle un augurio. Qualche volta ci faceva riportare a casa un sacchettino che sistemanticamente non arrivava a sera!!! 

Non ho mai chiesto a mia nonna le sue dosi per la preparazione di queste mandorle. Spero di esserci andata vicino. L'unica variante che ho introdotto è sostituire l'acqua con il succo di un'arancia spremuta, ma voi potete tranquillamente prepararle secondo la ricetta originale anche se in questa versione, a mio parere, meritano almeno un assaggio!





Ingredienti
150 gr di mandorle sgusciate e lasciate con la pelle
150 gr di zucchero semolato
il succo filtrato di un'arancia




Preparazione

Mettete tutti gli ingredienti in una tegame antiaderente e mettere sul fuoco a fiamma bassissima. Iniziate subito a mescolare con un cucchiaio di legno finchè tutto il liquido non si ritira e iniziate a vedere lo zucchero rappreso intorno alle mandorle. A questo punto spegnete il fuoco e stendete tutto su un foglio di carta forno a raffreddare avendo l'accortezza di separare le mandorle attaccate tra loro.




Consiglio: in alternativa potete aromatizzarle con 1/2 bicchiere d'acqua aromatizzandola con cioccolato, caffè, vaniglia..

giovedì 25 dicembre 2014

Buon Natale

Nell'aria c'è un buonissimo profumo di cioccolato, arancia e cannella...questo può solo significare che nella mia casa (quasi) perfetta finalmente è Natale!!!






Auguri di cuore a tutti.
Stefania
 
 
 
 
 

venerdì 5 dicembre 2014

Bocconotti

I bocconotti sono dei dolci tipici di diverse regioni centro-meridionali. La forma è la medesima per tutti ma il ripieno può variare da regione a regione, spesso anche da provincia a provincia. I "miei" bocconotti, ed io sono abruzzese, sono caratterizzati principalmente da un ripieno dal profumo e dal sapore di cannella e di mosto cotto. Anche il caffè  è in parte protagonista accompagnadosi con il cacao amaro e le mandorle tostate. Questa farcia è custodita come una perla da uno scrigno di pasta frolla.





Ingredienti per la base

500 gr di farina 00
200 gr di zucchero semolato
2 uova intere
100 gr di burro
2 cucchiai di olio di semi
la scorza grattuggiata di 1 limone
1 bustina di lievito per dolci

Ingredienti per il ripieno

120 gr di mandorle
100 gr di cacao amaro in polvere
70 gr di zucchero semolato
la scorza grattuggiata di 1 limone
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 bicchierino di mosto cotto
2 tazzine di caffè amaro

Per guarnire

zucchero a velo q.b.




Preparazione

Preparate la base lavorando tutti gli ingredienti, formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola trasparente e riponetelo in frigo per un'ora. Nel frattempo preparate il ripieno: tostate e tritate le mandorle. Mettete il trito in un contenitore e cominciate ad inserire piano pèiano tutti gli ingredienti aiutandovi con una spatola. Dovete ottene una farcia che stia ben ferma sul cucchiaino con cui la andrete a raccogliere.






Consiglio: se l'impasto vi sembra troppo morbido aggiungete pochissimo alla volta della polvere di cacao amaro; se l'impasto risulta troppo duro aggiungete , sempre gradatamente, del caffè o del mosto cotto.
Passata l'ora, riprendete l'impasto per base e foderate gli stampi e bucherellate il fondo, inserite la farcia e richiedete con un disco di pasta frolla. Sigillate bene i bordi aiutandovi con un pennello e un po' d'acqua e con i rebbi di una forchetta.





Cuocete in forno statico preriscaldato a 170° per circa 25 minuti. Sfornate e fate raffreddare perfettamente appoggiandoli su una grata. Una volta freddi spoverateli con abbondante zuccero a velo.




Consiglio: sono ottimi anche con una farcia di crema pasticcera e marmellata di ciliegie.






lunedì 1 dicembre 2014

Biscotti al profumo di arancia e cuore di mela, uvetta e cannella

Hello, December!

Sicuramente quando penso ad un profumo che mi faccia ricordare il Natale, quello è la cannella! Ancora di più se lasciamo che la cannella abbracci con l'arancia un ingrediente semplice come la mela e la dolcezza dell'uvetta sultanina. Se racchiudiamo il tutto in un guscio di pasta frolla dal profumo agrumato allora vengono fuori questi deliziossismi biscotti dal cuore tenero e gustoso.

N.b. Con queste dosi potrete ottenere circa 20 biscotti: io ho utilizzato un coppapasta del diametro di circa 6 cm.




Ingredienti per la pasta frolla

220 gr di farina 00
100 gr di zucchero semolato
80 gr di burro a temperatura ambiente
1 uovo intero
8 gr di lievito per dolci
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
la scorza grattuggiata di un'arancia


Preparazione dell'impasto

Impastate tutti gli ingredienti e formate un panetto e copritelo con della pellicola trasparente e riponetelo in frigo per circa un'ora.

Ingredienti per il ripieno

2 mele tagliate a cubetti piccoli
2 cucchiai di zucchero di canna
2 cucchiai di uvetta sultanina
1 noce di burro
1 cucchiaino di cannella in polvere
il succo di un'arancia



Preparazione del ripieno

In una padella mettete la noce di burro, lo zucchero di canna, la cannella in polvere e l'uvetta. Accendete il fuoco a fiamma bassissima e fate amalgamare il tutto. Ora sfumate con il succo di arancia e lasciate che lentamente il ripieno ritiri in modo che tutti gli ingredienti si ammorbidiscano. Vedrete che mescolando diventerà piuttosto filamentoso. Spegnete e lasciate raffreddare perfettamente.


Come formare i biscotti

Stendete la frolla sul piano di lavoro aiutandovi se necessario con della farina. Potete scegliere la forma che più preferite: io ho utilizzato un coppapasta tondo. Mettete su metà delle forme il ripieno necessario (nel mio caso io ho messo poco più di un cucchiaino) lasciando libero un po' di bordo.



Ricoprite con un'altra metà e sigillate i bordi aiutandovi con un pennello bagnato in un po' d'acqua. Assicuratevi che i bordi di chiusura siano perfettamente aderenti.






Cuocete in forno statico a 180° per 15/20 minuti o comunque fino a che il fondo risulterà dorato. Sfornate e lasciate che i  biscotti raffreddino adagiati su una grata.

Una volta freddi spolverizzateli con dello zucchero a velo.



venerdì 28 novembre 2014

Plumcake salato prosciutto cotto e formaggio

Questo plumcake, versione salata di quello dolce, è velocissimo e facilissimo da preparare e in questa variante molto delicata piacerà a tutti. Non può mancare se prepariamo un buffet e ci risolve l'aperitivo come spezza-fame o la merenda. 







Ingredienti

350 gr di farina 00
16 gr di lievito per torte salate
(eventualmente anche 1 pizzico di bicarbonato)
100/150 gr di prosciutto cotto
150 gr di grana grattuggiato
100 gr di formaggio anche a pezzetti (a piacere)
4 uova
300 ml di latte
50 ml di olio di semi
sale e pepe q.b.
erba cipollina essicata q.b.


Preparazione

Sbattete le uova con l'olio di semi e il latte. A parte setacciate la farina con il lievito.
Aggiungete la farina e il lievito al composto liquido, poi aggiungete i formaggi, una presa di sale, il pepe (facoltativo) e una manciata di erba cipollina (facoltativa).
Imburrate e infarinate uno stampo da plumcake e versatevi il composto ottenuto.
Cuocete in formo statico ad una temperatura di 180° per almeno 25 minuti o comunque fino a che il plumcake al suo interno risulterà umido ma non bagnato. 



Consiglio: qualora, trascorsi i 25 minuti, fatta la prova stecchino, il plumcake risulti ancora crudo al suo interno, potete tranquillamente abbassare la temperatura e portarla intorno ai 150°. Continuate a controllare la cottura ogni 5 minuti circa.



domenica 23 novembre 2014

Risotto allo zafferano e funghi porcini secchi

Si tratta di un classico dei primi e quindi c'è ben poco da aggiungere che non sia stato già detto. La sua preparazione è di una facilità estrema e purtroppo non è un piatto che porto nella mia valigia dei ricordi ...credo che a casa mia nessuno mai si sia avventurato nel prepararlo. Questo mi ha portato erroneamente a pensare che fosse qualcosa di complicato. A dire la verità tutti i risotti mi sono sembrati sempre qualcosa di troppo lavorato! Cmq ho cominciato a preparare il risotto in generale utilizzando la pentola a pressione: lo so è un sacrilegio, un oltraggio al risotto, ma vi devo dire che il risultato vi sorprenderebbe. Negli ultimi mesi, tempo permettendo, mi dedico alla preparazione di risotti seguendo l'iter classico: riso, brodo e tanta pazienza!

Credo invece che sia doveroso cogliere l'occasione per far conoscere lo zafferano ed in particolare quello abruzzese, la sua storia, la produzione e lavorazione ai pochi che non hanno ancora avuto il piacere. Per fare ciò mi sono appoggiata al sito Consorzio per la tutela dello Zafferano dell'Aquila che di zafferano se ne intende molto più della sottoscritta!

Buona lettura e buon appetito!




Ingredienti (per 4 persone)

320 gr di riso Carnaroli
1 bustina da circa 5 gr di funghi porcini essicati
1 bustina di zafferano macinato
1 litro di brodo di carne (dado classico) o brodo vegetale (dado vegetale)
1 cipolla dorata tritata
1 pezzetto di burro
1/2 bicchiere di vino bianco
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.

Preparazione

Mettete i funghi a bagno in acqua tiepida per ammorbidirli. Poi preparate il brodo con il dado. In un tegame fate rosolare la cipolla tritata finemente con il burro e l'olio evo. Unite il riso, fatelo abbrustolire mescolandolo, sfumate con il vino bianco e quando sarà bene evaporato cominciate ad aggiungere gradatamente il brodo. Continuate a mescolare e unite il brodo man mano che si asciuga. Quando il riso è quasi a cottura, scolate i funghi mettendo fa parte l'acqua di ammollo che dovrete scaldare un po'. 
Ora unite lo zafferano sciolto nell'acqua dei funghi e i funghi che avete fatto rinvenire.
Mantecate con una manciata di grana. Servite ben caldo spolverando ancora ogni piatto con del grana.

 

martedì 18 novembre 2014

Christmas Tree Napkin Folding - Tovagliolo ripiegato come un albero di Natale

Sono appena rientrata dal mio primo Christmas Tour di ricognizione negozi dell'anno. Intanto ho comprato del muschio verde che utilizzerò per il nostro presepe (quasi) perfetto e dei carinissimi stampi ad espulsione ovviamente a tema natalizio, giusto per portarmi avanti il lavoro! 


Fa un po' strano che il 18 di novembre sia già tutto pronto come se Natale fosse già qui. Notavo come ogni anno che passa le attività commerciali anticipino sempre più la preparazione di vetrine, esposizioni e vendite. Forse visto il momento che viviamo pensano che con più tempo a disposizione riescano a piazzare ciò che in tempi più sereni avrebbero venduto in pochi giorni. A me piace pensare che lo facciano per farci godere di più l'atmosfera che il periodo Natalizio porta con sè...quella di sicuro è per tutti e non costa nulla!

E allora vi proprongo un'idea per presentare i tovaglioli per la tavola di Natale che ho trovato veramente originale e mi sembra anche di facile esecuzione. L'ho spudoramente rubata dal sito Questo lo riciclo, ti Piace L'Idea? che vi consiglio di visitare in quanto è pieno zeppo di idee fantastiche scovate nel web per riciclare e creare nuovi oggetti.

Come potete osservare dall'immagine viene utilizzato un classico tovagliolo di stoffa, ma credo che sia possibile realizzarli anche utilizzando quei tovaglioli in simil-stoffa che in realtà sono di carta piuttosto spessa e morbida. E a quel punto il colore verde è d'obbligo!!

Inoltre vi serviranno un nastrino che si abbini ai colori della vostra tavola e degli spillini per fissare i fiocchetti che confezionerete ai tovaglioli. Pensavo sarebbe carina anche una stellina bi-adesiva in sostituzione aggiungendo il nome dei vostri ospiti scritto in modo carino...in questo modo il tovagliolo fungerà anche da segnaposto!
 
Spero di riuscire a fare al più presto anche io una prova di cui vi posterò ovviamente il risultato...intanto se vi va, cominciate voi! 

sabato 15 novembre 2014

Peperoni stufati con le olive

Signore e signori ... il peperone! 
Giallo, rosso, verde o variegato è un ortaggio che amo innanzitutto per  i suoi colori e poi per il sapore e l'odore che emana quando è ancora crudo e quello che si espande ovunque mentre lo si cucina. Purtroppo rientro nella categoria di coloro che fanno una certa difficoltà a digerirlo, ma essendo che lo preparo e lo utilizzo raramente e in piccole quantità per dare magari quel tocco in più  per esempio alle patate al forno, una volta cucinato non posso fare a meno di assaggiarlo. Col tempo ho imparato fin dove arrivare. L'importante è non esagerare.




Ingredienti

2 peperoni gialli
1 peperone rosso
2 spicchi d'aglio
120 g di olive nere (intere o denocciolate se ci sono bambini)
1 bicchiere di vino bianco
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.
prezzemolo fresco q.b. (facoltativo)


Preparazione

Lavate i peperoni,asciugateli e privateli del picciolo e della parte interna. Tagliateli a liste piuttostosto lunghe.
Nel frattempo prendete una casseruola, versate l'olio sufficiente e i due spicchi d'aglio vestiti e incisi orizzontalmente.
Fate insaporire l'olio con l'aglio e poi versate i peperoni tagliati e fateli soffriggere per un po'. Aggiungete le olive intere (se denocciolate tagliatele a metà nel senso della lunghezza). Sfumate con il vino bianco e lasciate che evapori del tutto. Salate quanto basta, coprite con un coperchio e lasciate che il tutto cuocia a fuoco lento. Se necessario potete aggiungere un po' di acqua. Quando i peperoni risulteranno teneri eliminate i due spicchi d'aglio e continuate la cottura senza coperchio. Fate ritirare per bene l'acqua e spolverate con prezzemolo fresco tritato. (N.B. nelle foto non cercatelo perchè non c'è: quella sera avevo a cenea un ospite "no vegetables"!)






CONSIGLIO: se vi piace potete utilizzare questi peperoni stufati anche come antipasto: mettetene un po' su una fetta di pane bruschettato e il gioco è fatto!

CURIOSITA': i peperoni verdi sono quelli che vengono raccolti prima che diventino pienamente maturi. Infatti se lasciati attaccati alla loro pianta diventerebbero gialli o rossi.


martedì 11 novembre 2014

La Casa di Babbo Natale

Della serie a volte ritornano...quindi...eccomi di nuovo qua! 
Manco da moltissimo, ma nell'ultimo anno (ormai quasi ...e mezzo!!!)  sono cambiate tante cose nella mia vita e di conseguenza nella mia famiglia quasi perfetta. Grazie a Dio nel bene e in bene. Ho da parte tante piccole ricette da condividere con voi e avevo bisogno di un pretesto per ricominciare a prendermi cura di questo mio diario culinario. Quale pretesto migliore del Natale che io amo da morire e di cui ormai ne respiriamo l'aria ogni anno sempre più presto!
Bene! Bando alla ciance!!
Per cominciare vi propongo di realizzare "La Casa di Babbo Natale". Ovviamente sto parlando di una casa edibile. Se la preparate in questi giorni o anche inizio dicembre potrete utilizzarla come centro tavola per tutte le festività natalizie 2014 e se la conserverete nel modo giusto, dopo una spolveratina, potrete decorare nuovamente la vostra tavola anche a Natale 2015. Se invece pensate di realizzarla  quattro o cinque giorni prima di Natale, potrete portarla in tavola all'inizio del pranzo e mangiarla piano piano tra una tombolata e un giro di carte.




Ingredienti

pasta di zucchero pronta rossa, verde, marrone, giallo, bianco
smarties di vari colori
stelline di ghiaccio di zucchero 

1 base d'appoggio o un piatto
cartaforno
2 squadre
1 matita

Preparazione

Innanzitutto prendete la carta forno e disegnate le varie facciate della vostra casetta e secondo la dimensione che intendete darle: n. 2 rettangoli per le facciate laterali, n. 2 rettangoli il fronte della casa e il retro, n. 2 rettangoli che facciano da tetto. Ora ritagliate le varie parti. Fatto questo preparate la pasta frolla seguendo la ricetta  raddoppiando le dosi se necessario. Una volta che l'impasto è pronto e riposato, stendete la pasta con uno spessore di circa mezzo centimentro e appoggiatevi sopra le varie parti che la compongono che avete disegnato su carta e ritagliatele con un coltello o una rotella.  Ora è il momento di intagliare porta e finestre. Spostate delicatamente i ritagli su una teglia rivestita di cartaforno e accendete il forno in modalità statico e cuocete il tutto a una temperatura di 180° per circa 10/15 minuti. Una volta cotti, ponete tutto su una grata e fate raffreddare perfettamente.
Preparate la glassa reale e mettetela in una sac à poche, sarà la vostra colla e neve!

Con la pasta di zucchero create tutti i personaggi che volete inserire e fateli asciugare. Ovviamente d'obbligo è Babbo Natale, per il resto spazio alla vostra fantasia: io ho realizzato un albero di natale, un orsetto, un gatto/cane, dei pacchetti regalo e un pupazzo di neve. 

Ora non vi resta che cominciare l'assemblaggio aiutandovi con la glassa reale: non abbiate fretta e incollate le varie parti un pezzo alla volta dando loro il tempo di asciugarsi prima di procedere con il pezzo successivo.



Suggerimento: io ho posto all'interno della casa una piccola lampada con l'accensione a pressione e l'ho coperta con un bicchiere colorato in modo da poterla accendere al bisogno e scaldare ancora di più i cuori dei presenti!









lunedì 29 luglio 2013

Have you a good summer..see you in September

Perdonate la latitanza degli ultimi tempi, ma... c'è un tempo per ogni cosa...questo è il tempo di dedicarmi maggiormente alla mia famiglia "quasi perfetta" e agli amici più cari... mi auguro abbiate la fortuna di poterlo fare anche voi!!! ...presto tornerà il tempo per " tutto questo".

Voglio condividere con tutti voi questa "pillola" che la mia amica Chiara ha voluto condividere con me, sicura di rileggerci presto! 
 

"Non c'è posto al mondo che io ami più della cucina.
Non importa dove si trova, com'è fatta: purché sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene. Se possibile le preferisco funzionali e vissute. Magari con tantissimi strofinacci asciutti e puliti e le piastrelle bianche che scintillano.
Anche le cucine incredibilmente sporche mi piacciono da morire.
Mi piacciono col pavimento disseminato di pezzettini di verdura, così sporche che la suola delle pantofole diventa subito nera, e grandi, di una grandezza esagerata. Con un frigo enorme pieno di provviste che basterebbero tranquillamente per un intero inverno, un frigo imponente, al cui grande sportello metallico potermi appoggiare. E se per caso alzo gli occhi dal fornello schizzato di grasso o dai coltelli un po' arrugginiti, fuori le stelle che splendono tristi.
Siamo rimaste solo io e la cucina. Mi sembra un po' meglio che pensare che sono rimasta proprio sola."


                                                                                                                   [Banana Yoshimoto, Kitchen]

giovedì 4 luglio 2013

Straccetti di fegato con cipolle e Montepulciano d'Abruzzo

Si sa, le frattaglie non sono un alimento gradevole a tutti. Da molti considerate scarto, vengono sempre più spesso disdegnate. Ammetto che non fanno proprio una bella impressione ma consumarle significa apportare un notevole benessere al nostro organismo. In particolare oggi vi proprongo una ricetta che ha come protagonista il fegato di vitello, ricco di ferro, 8,8 grammi ogni 100 grammi di prodotto, e gradevolissimo in questa versione accompagnata con cipolle e vino rosso.

A casa mia è un piatto molto invernale che, visto i capricci atmosferici degli ultimi giorni, ho ripreparato in pieno giugno...e chi l'avrebbe mai detto!



Straccetti di fegato con cipolle e  Montepulciano d'Abruzzo



Straccetti di fegato con cipolle e  Montepulciano d'Abruzzo





Ingredienti

3 o 4 fettine belle grandi di fegato di vitello freschissimo
2 cipolle grandi
1 bicchiere di Montepulciano d'Abruzzo
sale q.b.
olio extravergine d'oliva q.b.
rosmarino e timo q.b.

Preaparazione

Affettate grossolanaemente le cipolle e mettetele a soffriggere in una padella in cui avrete versato dell'olio evo e profumato con del rosmarino e del timo. Fate ammorbidire ben bene le cipolle, poi appoggiate sul composto di cipolle in frittura le fettine di fegato. Irroratele con il vino rosso, salate secondo il vostro gusto, fate evaporare il vino, coprite con un coperchio e lasciate che la carne si ammorbidisca e insaporisca. Prima di spegnere il fuoco , aiutandovi con delle forbici, tagliate la carne a strisce irregolari e mescolate bene. Servite il fegato ancora caldo, impiattandolo oppure adagiandolo su una bruschetta.



fasi preparazione straccetti di fegato con cipolle e  Montepulciano d'Abruzzo


Straccetti di fegato con cipolle e  Montepulciano d'Abruzzo


Straccetti di fegato con cipolle e  Montepulciano d'Abruzzo





lunedì 1 luglio 2013

Tiramisù senza uova al profumo di cannella

In questo particolare momento storico, caratterizzato da tanta incertezza in ogni piega della nostra vita, credevo che l'unica cosa certa fossero le stagioni. Ma evidentemente da "non ci sono più le mezze stagioni" stiamo repentinamente passando a " non ci sono più le stagioni di una volta" ! Questa estate del 2013, che cerca disperatamente di sbocciare, è destinata a restare nei nostri ricordi per un bel pezzo... e allora, visto che tutto ci travolge e stravolge perchè non stravolgere anche un grande classico dei desserts come il tiramisù. Vi propongo questa mia versione senza uova che come avrete ormai capito non sono solita utilizzare a crudo, al massimo uova pastorizzate. Mi piace l'idea che gli assomigli nella forma e nel gusto, mi diverte vedere che molti non colgono alcuna differenza con la sua versione classica...


tiramisù senza uova preparato nei bicchieri


Ingredienti

250 gr di mascarpone
250 gr di ricotta di mucca
100 gr di zucchero a velo
200 ml di panna vegetale zuccherata
savoiardi q.b.
cannella in polvere q.b.
caffè amaro q.b.
cacao amaro q.b.


bicchieri vuoti


Preparazione

Montate la panna. 
A parte mescolate il mascarpone, la ricotta e lo zucchero a velo. Preparate il caffè e aromatizzatelo con una spolverata di cannella. Unite delicatamente la panna alla crema di formaggi preparata incorporandola dal basso verso l'alto. 


ricotta e mascarpone


amalgama di panna, ricotta e mascarpone


Ora potete preparare dei bicchieri monoporzione o semplicemente assemblare il tutto in una pirofila per dolci. Io ho scelto di preparare il tiramisù nei bicchieri.

Prendete i savoiardi, bagnateli velocemente nel caffè aromatizzato alla cannella e formate una base sul fondo del bicchiere. Poi, aiutandovi con una sac à poche, create uno strato di crema abbondante sulla base di savoiardi. Poi un altro strato di savoiardi bagnati nel caffè e ancora uno strato abbondante di crema. Concludete spolverizzando la superficie con il cacao amaro e un pizzico di cannella in polvere. Io ho anche spolverato con dei biscotti allo zenzero tritati grossolanamente ma questo è facoltativo. e comunque secondo i vostri gusti.


collage preparazione tiramisù senza uova al profumo di cannella

Questo è il risultato preparando il tiramisù nei bicchieri colorati.

Tiramisù senza uova al profumo di cannella preparato nei bicchieri blu








mercoledì 26 giugno 2013

Minimuffin all'arancia & gocce di cioccolato



Con questa ricetta partecipo a

"La mia rubrica improvvisata a tema" 

di 








Questi minimuffins sono perfetti per una festa di compleanno per bambini, infatti li ho fatti per la festa di Giulia, la mia figlia maggiore e sono andati via come il pane ...anche gli adulti non si sono tirati indietro di fronte  a questi bocconcini perfetti amche per il tea time o per la prima colazione. Volendo  potete optare per pirottini più grandi e offrirli ai bambini come alternativa alla solita pizzetta per la ricreazione a scuola magari accompagnati da un buon succo di frutta!!



Ingredienti

150 gr: di farina 00
60 gr: di burro
80 gr: di zucchero semolato o al velo
1 uovo intero
1 arancia  (scorza più succo)
latte q.b.
1 pizzico di sale
2 cucchiaini di lievito per dolci
gocce di cioccolato fondente q.b.

Procedimento

Scaldare il forno a 175 gradi funzione ventilata, lavare l'arancia, grattugiare la scorza e spremere il succo. Nella tazza della planetaria unire la farina setacciata insieme al lievito, lo zucchero ed il sale.
In un’altro contenitore sbattere l'uovo con la forchetta e unire il burro sciolto a fuoco bassissimo (o nel microonde), aggiungere poi la scorza d'arancia e  il latte sufficiente a regolare la densiata dell'impasto.Versare gli ingredienti liquidi nella tazza con quelli secchi e mescolare; gli ingredienti devono essere appena impastati, quindi avviare il programma a velocita 1 con la foglia. 
Mettere i pirottini di carta negli stampi da muffin e versare l'impasto con un cucchiaio, riempiendo i pirottini per circa 2/3. Inserire sulla superficie qualche goccia di cioccolato secondo i propri gusti. Quindi infornare e abbassare il forno subito a 1650 gradi per 7/10 minuti e poi a 150 gradi fino a cottura raggiunta...cuociono in circa 20 minuti o fino a quando uno stecchino inserito all’interno di un dolcetto ne uscirà perfettamente asciutto e pulito.


martedì 25 giugno 2013

Muffin al cacao e cioccolato


Con questa ricetta partecipo a

"La mia rubrica improvvisata a tema" 

di 






Questi muffin dal sapore delizioso, che quasi si sciolgono in bocca, non sono esattamente un ricettina leggera leggera (infatti il burro c'è e si sente) ma emanano un odore talmente cioccolatoso a cui è impossibile resistere: alla loro vista una vocina sembra dire maliziosa ... ASSAGGIAMI !


esposizione di muffin frontale


Ingredienti


130 gr di burro ammorbidito
300 gr di zucchero semolato
1 vanillina o un cucchiaio di aroma vaniglia o la scorza di un'arancia non trattata
4 uova intere a temperatura ambiente
1 pizzico di sale
100 cioccolato fondente
180 ml di latte
8 gr di lievito per dolci (1/2 bustina)
300 gr di farina 00
70 gr di cacao amaro 


Preparazione

impasto dei muffin nei pirrottini in attesa di essere cotti
Nella planetaria montate a spuma il burro, lo zucchero e l'aroma scelto. Aggiungete un uovo alla volta mescolando alla minima velocità.
Setacciate tutte le polveri e unitele, sempre setacciandole, alla spuma di uova burro e zucchero. Aggiungete a filo il latte. Per ultimo aggiungete il cioccolato fondente fuso.
Ora riempite i pirottini per 2/3 della loro altezza aiutandovi con un cucchiaio o con un sac à poche.
Cuocete in forno statico a 180° per 20'/25'. 
Mi raccomando la prova stecchino!








esposizione di muffin cotti





domenica 23 giugno 2013

Torta con margherite in fiore

Ogni torta ha la sua storia. Quella che vi propongo oggi è una torta-regalo per il compleanno di una bella cinquantenne da parte di una signora che nonostante i suoi abbondanti "anta", come si dice dalle mie parti, non te le manda di certo a dire. Mi ha chiesto di prepararle una torta che voleva regalare al posto dei soliti fiori e mi ha detto "fai tu, falla come ti piace". E allora visto che fiori sarebbero stati, fiori sono stati!!!...tante belle margherite in fiore che sono costrette a stare "vicine vicine" come fossero in un vaso!



primo piano torta



Cosa vi occorre

2 pan di spagna 23 cm di diametro
1 dose di crema tiramisù senza uova
200 ml di panna vegetale già zuccherata
caffè amaro per la bagna q.b.
cacao amaro q.b.
cioccolato plastico bianco e al latte q.b.


Tagliate a metà nel senso della larghezza i due pan di spagna e poi poneteli uno sull'altro in modo da ottenere in totale tre strati da poter farcire.
Preparate la crema e ponetela in frigo.  Bagnate con il caffè amaro ogni strato, farcite con la crema e cospargete con il cacao amaro. Procedete così per tutti gli strati.
Una volta farcita la torta, procedete ricoprendo con la panna montata tutta la torta. Ponete in frigo per almeno un'ora.



torta ricoperta di panna

torta ricoperta di panna


Procedete con la copertura in cioccolato plastico e la decorazione aiutandovi con uno stampo ad espulsione.


torta con margherite in fiore


primo piano margherite


particolare margherite


torta con margherite in fiore


torta con margherite in fiore




venerdì 21 giugno 2013

Un premio per Melegueta - Very Inspiring Blogger Award

Ieri notte intorno all'una ho ricevuto una sorpresa molto molto gradita e soprattutto inaspettata.
Ho ricevuto un premio (evviva un premio!)
 il "Very Inspiring Blogger Award"

Io adoro le sorprese ben riuscite e questa, cara Debora ,è proprio una sorpresa riuscita benissimo. Sono onorata della tua nomination fatta a mio favore sul tuo blog il deborino-busy bee .
Forse a qualcuno di voi si stanno confondendo le idee ma non vi preoccupate...ora, con un po' di pazienza, cercherò di spiegarvi di cosa si tratta e come funziona.
Semplicemte i bloggers che riceveranno questo premio (e io l'ho ricevuto e ne sono strafelice!) dovranno raccontare 7 cose su loro stessi e poi regalare lo stesso premio ad altri 15 bloggers con meno di 200 followers che a loro volta dovranno far girare questo premio diventando followers.

Tutto chiaro? Lo spero!
Detto questo, vado ad incominciare...dunque...7 cose su di me...

1. Sono la riprova che "se vuoi, puoi".
La "cucina" non è mai stata il mio forte. Posso confessare tranquillamente che per molto tempo è stato l'ultimo dei miei interessi ...anzi non era proprio nei miei pensieri! Tutto avrei pensato nella mia vita meno che a un certo punto io e lei ci saremmo incontrate trovando il nostro giusto compromesso. Lei non mi avrà mai tutta per sè, mi avrà per brevi momenti ma vissuti con forte intensità.

2. Sono una vera e propria frana con i soldi e con i conti. I primi spariscono magicamente dalle mie mani, i secondi, alla fine, non tornano mai! Meno male che c'è il mio maritozzo che mi controlla a vista: lui è la formica e io la cicala.

3. Mi piacerebbe avere una casa sul mare, una di quelle che quando metti un piede fuori, lo infili subito nella sabbia e il mare è lì a due passi e sembra non aspettare altro che toccarti con la sua schiuma e farsi respirare a pieni polmoni.

4. La mia ( nostra ) casa è la casa di tutti, la formalità ed io siamo due cose diverse, non amo fare inviti formali, mi piacciono gli ospiti inaspettati soprattutto ad ore pasti, alla fine qualcosa da mettere sotto i denti c'è sempre e per tutti.

5. Sono un'eterna ottimista. Sono convinta che alla fine tutto andrà bene e che le cose possono sempre andare peggio di come sono, ergo, non mi lamento e cerco di godere di quello che c'è.

6. I regali più preziosi che la vita (e il mio maritozzo) mi poteva fare li ho ricevuti tutti: i miei tre figli...io li amo immensamente anche non sono propriamente la classica mamma che sprizza affetto da tutti i pori e la pazienza non è decisamente una mia virtù. E' soprattutto per loro che ho cominciato a preparare dolci: mi piaceva l'idea che tornando a casa da scuola l'odorino sentito per le scale  venisse proprio da casa loro, dalla loro cucina, dal cuore e dalle mani della mamma. Vorrei lasciare in loro qualcosa di bello e profumato da ricordare quando io sarò una vecchiarella.

7. Ho passato almeno sei o sette  anni a capire come cuocere al punto giusto i biscotti di pasta frolla e finalmente dopo tante "pietre" offerte ad amici e parenti mi sto facendo perdonare: alla fine i biscotti, in ogni loro forma, sono diventati uno dei miei cavalli di battaglia!